Investire in oro o diamanti?

Oro e diamanti sono spesso associati allo stesso tipo di ragionamento finanziario dai meno esperti. Trattandosi di beni estremamente durevoli, che hanno un alto valore aggiunto, è comprensibile la natura dell’accostamento. Tuttavia, poiché a livello finanziario i due asset sono estremamente diversi, sarà meglio fare chiarezza. Tanto per cominciare, è importante distinguere quali possano essere le prospettive del tuo investimento, quale sia più sicuro e in che caso scegliere uno piuttosto che l’altro.

In ogni caso, tieni a mente che i diamanti non possono essere quotati in Borsa e questo rappresenta il loro grande svantaggio. Poiché ogni pietra ha una lavorazione, un peso ed una caratura diversa, sarebbe troppo difficile definire uno standard da quotare.

Per questo motivo, mentre l’oro è considerato un investimento a tutti gli effetti, i diamanti sono comprati e venduti a prezzi estremamente diversi da loro e non possono essere considerati un vero investimento.

Per lo meno non più delle macchine d’epoca, dell’arte e degli orologi; si parla sempre e comunque di beni durevoli e di valore, ma che non vengono trattati dagli investitori istituzionali e che presentano un grande rischio per l’investitore.

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Due beni rifugio a confronto

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Oro e diamanti hanno entrambi un grande valore, ma solo uno dei due è un reale asset finanziario

Potremmo considerare sia i diamanti che l’oro come beni rifugio, ovvero beni che prendono valore quando il resto del mercato vede ribassi dovuti ad instabilità politica e diplomatica. In realtà, il bene rifugio per eccellenza è l’oro: da millenni, tutte le civiltà di tutto il mondo gli attribuiscono un grande valore. Oggi accettiamo il valore di 10 euro come 10 euro, per convenzione; in realtà questo processo è stato frutto in un’evoluzione:

  • Fino all’introduzione delle banconote, esistevano solo monete che avevano valore esclusivamente per il fatto di essere composte di oro; maggiore il loro peso, maggiore il loro valore;
  • Con l’arrivo delle banconote, è stata introdotta la “Parità con l’oro” abbandonata solo negli anni ’50 del 1900. Questo implicava che ogni banca nazionale dovesse stabilire un tasso di conversione tra il denaro stampato e l’oro, ad esempio 1$ = 0,2 g di oro. Anche se il materiale fisico delle banconote era cambiato, in realtà era esattamente come se fossero fatte di oro;
  • Abbandonata la parità sull’oro, il denaro ha un valore che noi tutti accettiamo per convenzione ma la sua conversione in oro dipende dalle quotazioni del metallo prezioso nel preciso momento in cui ci troviamo.

La storia dei diamanti, invece, è molto diversa. Fino agli inizi del ‘900, la multinazionale De Beers controllava il 70% del mercato mondiale dei diamanti. Il loro valore, però, non era granché elevato in quanto non vi era domanda di questo tipo di beni. Fu una campagna pubblicitaria del 1948, architettata proprio da De Beers, a crearne il mito: la famosa reclame recitava proprio “Un diamante è per sempre“. Questo slogan, arrivato ai giorni nostri, ha dato vita al mercato degli anelli di fidanzamento e di matrimonio adornati da diamanti.

Questo significa che il diamante non ha un valore riconosciuto in quanto tale da millenni, come l’oro, ma da poco più di 70 anni e per via di una trovata pubblicitaria. Inoltre il loro prezzo è inflazionato proprio dall’instabilità politica e militare nei paesi di estrazione. Insomma, prima di definire i diamanti un “bene rifugio” sarebbe meglio titubare. L’oro è un metallo intramontabile, invece, che non ha equivalenti sul mercato.

Quando investire in diamanti

Tagliamo corto: dovresti investire in diamanti soltanto se intendi fare un regalo o se sei un esperto che se ne intende. In tutti gli altri casi, fare un investimento corretto sarà molto difficile, perché sarà difficile valutare quanto effettivamente possa valere la pietra che hai di fronte. Chi fa affari con grandi plusvalenze sui diamanti, notoriamente non lo fa andando in gioielleria. Esiste, infatti, un fiorente mercato nero su cui vengono negoziati i diamanti cosiddetti insanguinati. Si tratta di quelli estratti in maniere in cui le milizie locali dell’Africa Nera sfruttano i lavoratori per finanziare il proprio materiale bellico.

Un esperto potrebbe essere in grado di riconoscere un affare presso i mercatini dell’usato, sia fisici che digitali. In questo caso, sapendo di poter trovare mercato per la pietra utilizzando i suoi canali, riuscirebbe facilmente a piazzarla per un prezzo maggiore di quello di acquisto.

Si tratta dello stesso ragionamento che viene fatto dagli antiquari sui quadri e sui vasi. In ogni caso, un diamante è per sempre: regalandolo potresti sapere che parte del suo valore verrà mantenuto nel corso degli anni. Come investimento puro, invece, per chi non è in grado di valutare un diamante rappresenta un rischio eccessivamente elevato.

Una guida da battaglia per investire in diamanti

Ipotizziamo che tu voglia recarti in una gioielleria e provare ad investire in diamanti. Come puoi facilmente immaginare, ti troverai di fronte a diverse pietre -che per quanto ne sai, ma auguriamoci di no, potrebbero anche essere false-. Dunque come puoi fare per dare sicurezza al tuo investimento e scegliere un diamante che, almeno tecnicamente, potrebbe valere i soldi che vedi designati sul cartellino del prezzo.

  • In primo luogo assicurati che abbia un certificato vero e proprio. Spesso i diamanti presentano fogli di accompagnamento che non valgono nulla e su cui, piccolo piccolo, c’è scritto “Non rappresenta una garanzia delle informazioni descritte”. Tiffany è uno dei pochi brand che ha a tutti gli effetti un laboratorio esterno che garantisce, anche legalmente, per i certificati dei diamanti negoziati dall’azienda. In assenza di una certificazione esterna al produttore che si assuma anche le responsabilità delle informazioni descritte, non puoi essere certo di nulla. Dal momento in cui per fini industriali vengono persino prodotti dei diamanti sintetici in laboratorio, potrebbe persino essere un diamante a fine industriale (il cui valore è circa 100 volte inferiore a quello di uno vero e proprio);
  • Controlla che il certificato presentato dal gioielliere sia controfirmato dalla HRD o “Diamonds High Council“. Si tratta dell’istituzione europea deputata a verificare che i certificati dei diamanti siano effettivamente reali;
  • Individua un laboratorio di analisi indipendente o un esperto, che possano darti un’idea precisa di quanto il prezzo richiesto sia effettivamente conforme alla qualità del diamante. In ogni caso, per questo servizio dovrai sborsare tra i 100 ed i 200 euro.

Nel complesso, utilizzando queste linee guida potresti riuscire a comprare un diamante al prezzo che effettivamente può valere in quel momento. Il vero problema nasce però al momento della rivendita: i gioiellieri, in questo caso, si comportano con i diamanti come i Compro Oro si comportano con l’oro. Per via della poca domanda che i negozi hanno, su ogni transazione devono applicare un alto valore aggiunto.

Anziché al valore di mercato, dunque, rivenderai la pietra al 15-20% in meno. Come probabilmente ben saprai, una plusvalenza del 15-20% sarebbe pressoché miracolosa. In queste condizioni, aspettarsi un profitto dall’investimento in diamanti è praticamente impossibile.

Investire in oro

Veniamo invece al famoso e prezioso metallo giallo. L’oro è regolarmente quotato in Borsa ( clicca quì per la quotazione oro in tempo reale ), per cui non avrai problemi ad assicurarti che la quotazione di un qualsiasi intermediario rispecchi quella effettiva di mercato. Nel momento in cui compri e vendi, lo fai sapendo esattamente il valore di ciò che hai in mano e questa non è una cosa da poco. Significa che potrai monitorare in ogni istante il rendimento della tua posizione e vendere nel momento esatto in cui ritieni che la quotazione sia adeguata per farlo.

Per investire in oro, inoltre, a differenza dei diamanti esiste uno standard molto preciso: il metallo prezioso deve essere il 99,999% di un lingotto affinché esso possa essere considerato un Good Delivery. Qualsiasi altra caratura implica che non si tratti di una moneta Bullion o di un lingotto da investimento, rendendo di fatto il discorso simile a quello già fatto sui diamanti. Se vuoi investire con sicurezza, devi utilizzare un asset quotato in Borsa e uno strumento conveniente per farlo.

Parlando proprio di strumenti che si possono utilizzare per effettuare materialmente l’investimento, per i diamanti esiste solo la possibilità di andare in una gioielleria fisicamente. Esattamente come fanno le banche e i negozi che trattano oro (ai quali deve essere concessa una specifica licenza dalla Banca d’Italia), questi lucrano eccessivamente sui loro clienti. I negozi lo fanno applicando spread altissimi: tra il prezzo di mercato e quello a cui essi consentono di vendere o comprare c’è solitamente una differenza del 15-20%. Persino l’1% sarebbe troppo da accettare, per cui è facile farsi i conti in tasca su quanto questi intermediari siano convenienti.

Le banche, dal canto loro, non possono nella maggior parte dei casi investire direttamente in oro per conto dei loro clienti. Quel che fanno, dunque, è girare gli ordini ad una SIM o SGR di riferimento per la loro esecuzione.

Nel complesso, gli spread proposti dalle banche non sono nemmeno eccessivi: è possibile che siano persino contenuti all’interno di questa soglia dell’1%. Il problema, in questo caso, sono le commissioni; ne vengono applicate di onerose e per qualsiasi cosa. Dovrai pagare una certa somma per l’apertura della posizione, poi di nuovo alla chiusura, lo spread e infine dei diritti d’ufficio per il lavoro degli impiegati.

La nostra redazione investe spesso in oro fisico, ma da due anni a questa parte abbiamo trovato un modo sia efficace che sicuro per farlo. Abbiamo infatti iniziato a valutare i numerosi siti che consentono di comprare e vendere metalli preziosi, specialmente oro, online. Abbiamo trovato alcuni brand davvero interessanti, tra cui spicca il servizio che attualmente utilizziamo: BullionVault.

>>> Per approfondimenti: visita il sito ufficiale in italiano di BullionVault.it

Come funziona BullionVault

Per un approfondimento completo su questo servizio, ti invitiamo a leggere la nostra recensione su Bullionvault. Nel frattempo, però, vorremmo darti quantomeno le linee guida principali per comprendere come funziona ed in che modo si sia rivelato la scelta migliore per chi desidera investire in oro.

Il meccanismo con cui funziona BullionVault è piuttosto semplice. I clienti si possono registrare gratuitamente al servizio, ricaricare il proprio conto inviando un bonifico bancario alla filiale italiana e dopodiché possono cominciare ad investire in oro, argento e platino. É persino possibile scegliere presso quale Borsa, tra le diverse in cui è quotato, comprare o vendere il metallo che si desidera.

I costi spesi in commissioni sono davvero bassissimi, nulla che si possa confrontare con le banche o i negozi fisici. In totale ti troverai a spendere circa lo 0,5% del valore totale della tua posizione:

  • 0,1% è la commissione richiesta all’apertura;
  • Un altro 0,1% ti sarà richiesto alla chiusura della posizione;
  • Lo spread si aggira tra lo 0,3% e lo 0,35% della quotazione.

Normalmente si pagano le commissioni senza ricevere nulla in cambio, ma fortunatamente questo non è il caso di BullionVault. Tramite questo servizio, infatti, si ottiene gratuitamente anche il servizio di storage. Questo significa che non dovrai preoccuparti di pagare per una cassetta di sicurezza né ti dovrai preoccupare di eventuali furti.

Tutto l’oro acquistato dai clienti di BullionVault viene mantenuto presso i caveau delle banche convenzionate, principalmente Bank of America, che si occupano di conservarlo.

Dagli inizi del 2017 possiamo dire di annoverarci tra i clienti soddisfatti di questo servizio, che inizialmente avevamo provato soltanto al fine di recensirlo. Insieme a noi, altre centinaia di migliaia di clienti; secondo i bilanci diffusi dall’azienda, infatti, il volume di transazioni gestite fino a questo momento supera i 2 miliardi di euro. Iscrivendoti riceverai anche in omaggio alcuni grammi di argento come bonus di Benvenuto, che possono esserti utili per provare a utilizzare il servizio.

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